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Pratiche di web development: antipattern ed errori da evitare

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L’attività di web development può essere molto complessa se non viene affrontata con metodo, mettendo in campo un approccio votato alla semplificazione estrema. Per questo motivo è buona norma mettere in evidenza buone pratiche e schemi di sviluppo web che possono essere riutilizzati in maniera scalare all’interno dei più svariati progetti. Tuttavia è possibile anche adottare un’approccio completamente opposto, ovvero portando alla luce gli errori da evitare e tendendo conto dei cosiddetti antipattern. In questo articolo cercheremo proprio di avvalorare questo secondo metodo sottoponendo alla vostra attenzione alcuni pratiche di sviluppo assolutamente da evitare.

Che cosa sono gli antipattern e come influiscono sull’attività di web development

web developmentMa prima di tutto è bene chiarire: che cosa sono estattamente gli antipattern nel campo del web development? Il termine riprende il titolo dell’omonimo libro pubblicato nel 1998 in cui, in riferimento alle pratiche di sviluppo, si parla di “soluzioni di riutilizzo” che inizialmente possono apparire utili ed efficaci ma che con il passare del tempo si rivelano addirittura dannosi. Questo può accadere per diversi motivi: ad esempio se non usiamo i modelli nel giusto contesto, con la giusta impostazione, o nel giusto momento, o se è persino l’intero paradigma ad essere sbagliato sin dal principio.

6 antipattern da evitare

Per i motivi appena descritti gli antipattern possono essere anche definiti “schemi di fallimento”. Ma la cosa buona è che possono essere riconosciuti e accuratamente evitati. Noi ne abbiamo individuati alcuni e abbiamo deciso di condividerli con voi in modo da rendere più agevole e proficuo il vostro lavoro di web development.

  • Ottimizzazione prematuraottimizzare il codice è importante, ma altrettanto lo è farlo nel momento giusto. Anticipare troppo i temi può portare a una scarsa leggibilità del codice, a una maggiore difficoltà nell’attività di debugging e manutenzione e all’aggiunta di parti superflue.
  • Reinventare la ruota – perchè complicarsi la vita a cercare soluzioni “strane”, personali o particolari quando esistono già quelle standard, provate e testate che funzionano al 100%?
  • Dipendenza infernale – l’atteggiamento opposto, anch’esso sbagliato, è quello di ricorrere sempre a terze parti senza mai ricorrere al coding a mano. Potrebbero emergere con prepotenza problemi di compatibilità nel momento in cui si presentasse la necessità fare aggiornamenti.
  • Spaghetti code – è forse l’antipattern più rinomato tra chi fa web development e descrive con una metafora (il groviglio di spaghetti) un’architettura confusa e involuta del codice che rende impossibile qualsiasi attività di modifica e debugging.
  • Copia e incolla – la pratica di copiare e incollare parti di codice senza adattarle ai diversi contesti in cui sono inserite crea ripetizioni non solo inutili ma anche dannose.
  • Permutazione – programmare assestando il codice con piccole modifiche che possono introdurre nuovi bug al suo interno.

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