Grafica e Design, Sviluppo App

3 cose che puoi imparare dalla user experience di Netflix

netflix

I servizi di video streaming negli ultimi anni hanno riscosso un grandissimo successo.

Piattaforme come Netflix e HBO sono riuscite a intercettare un’enorme fetta di mercato grazie a strategie di offerta di contenuto davvero molto allettanti.

C’è però di più.

Il successo di Netflix, in particolare, non è dovuto solamente alla qualità e alla quantità dei contenuti proposti, capaci di soddisfare gusti e aspirazioni differenti.

Non è solo una questione di contenuto, ma in questo caso anche di forma.

Ci riferiamo in particolare alla user experience della piattaforma, la quale offre agli app developer ottimi spunti su cui riflettere.

Noi ne abbiamo individuati 3.

 

1 – ONBOARDING

Prova a dare un’occhiata alla homepage del sito ufficiale di Netflix.

Questo è ciò che appare:

 

 

Film, serie TV e tanto altro. Senza limiti. Guarda ciò che vuoi ovunque. Disdici quando vuoi.

Dal punto di vista del copy siamo a un livello medio-alto.

In una riga di testo vengono elencati tutti i benefici di cui potrai godere abbonandoti. La sensazione è quella di massima libertà, nessuna restrizione o costrizione (“disdici quando vuoi”).

Ma la cosa interessante dAL punto di vista della user experience è la barra subito sotto.

Un’unico campo in cui inserire l’email per avviare il processo di iscrizione.

Un solo click e sei dentro.

Semplicemente perfetto.

Seconda schermata: “scegli il tuo piano”, basic, standard o premium.

Terza schermata: “scegli la modalità di pagamento”.

Ed è fatta.

L’obiettivo era quello di rendere l’onboarding il più semplice e naturale possibile.

Obiettivo pienamente raggiunto.

 

2 – CUSTOMIZATION

Il secondo aspetto fondamentale su cui si concentra la user experience di Netflix è la personalizzazione.

Nel momento in cui entri, la piattaforma ti mette a disposizione una serie di strumenti immediatamente identificabili e utilizzabili con cui puoi istruire l’algoritmo a offrirti ciò che realmente desideri.

Funzioni come “La mia lista” e la “Valutazione” aiutano l’algoritmo a capire quali sono i tuoi gusti e quindi a offrirti il prodotto audiovisivo migliore nel momento migliore.

Tieni conto infatti che al momento su Netflix ci sono oltre 2000 film e altrettante serie TV per cui il rischio di perdersi è concreto.

L’algoritmo ti aiuta a usfruire della piattaforma nel modo migliore per te. Cioè come e quando vuoi tu.

 

3 – MAX? NO, GRAZIE

Un’altra lezione che possiamo imparare da Netflix è questa: non sempre l’intelligenza artificiale è in grado di comprendere le vere esigenze del pubblico.

Qualche anno fa, prima che diventasse popolare come lo è oggi, la piattaforma metteva a disposizione degli utenti “MAX”, una sorta di navigatore-consigliere che appunto guidava gli utenti nella scelta dei contenuti.

MAX non ebbe un grande successo e dopo l’iniziale clamore dovuto alla novità, fu accantonato da Netflix.

MAX non piaceva perché faceva perdere troppo tempo agli utenti i quali abbandonavano la piattaforma prima di avere visionato qualsiasi contenuto.

Insomma era del tutto controproducente.

 

I tre esempi appena illustrati rappresentano tre vere e proprie “lezioni” sulla user experience di Netflix, da cui anche tu puoi imparare molto.

Ti invitiamo a pensarci attentamente e magari a trovare altri spunti su cui riflettere.

Ti potrebbero interessare