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Scrivere il miglior title tag per la SEO

title tag seo

Quando si parla di SEO è un po’ come come entrare in un campo minato. Non sai mai cosa aspettarti dal tuo interlocutore.

Ogni sedicente “esperto SEO” infatti ha la propria ricetta magica da proporre per indicizzare i contenuti sui motori di ricerca.

Ma la verità è che non esiste una ricetta magica valida per tutte le occasioni.

Non ci sono metodi infallibili, ma esistono alcuni “pilastri”, questo sì, che in fatto di SEO non possono essere ignorati.

Uno di questi pilastri è il title tag.

 

Il miglior title tag? Uno su cinquemilionisettecentosessantamila

Dare un nome alle cose è importante. Forse è la cosa più importante quando si vuole creare un’identità forte.

Sai quanti contenuti vengono pubblicati ogni giorno sui blog di tutto il mondo?

5.760.000

Sì, hai letto bene, cinquemilionisettecentosessantamila.

Un cifra enorme, spropositata.

La domanda è: come riuscire a dare a questi contenuti la rilevanza che essi meritano?

Dando loro un nome e più nello specifico un titolo, o meglio, un title tag.

Al contrario di quel che spesso si sente dire in giro, il title tag è ancora un elemento fondamentale per la SEO e quindi per una migliore indicizzazione del contenuto che esso identifica.

Questo elemento appare nella SERP di Google e dei motori di ricerca in generale e assolve dunque a 2 scopi: da un lato permette a quel contenuto di essere visto e classificato dall’algoritmo del motore di ricerca; dall’altro rappresenta la principale esca di traffico per l’utente alla ricerca di contenuti e informazioni.

Come si crea dunque un title tag ottimizzato al massimo. Ci sono alcune best practice che si possono seguire e che sono certamente valide ancora oggi.

Vediamole insieme.

3 pilastri per un title tag ottimizzato

La keyword

È buona norma includere nel title tag la keyword prescelta per indicizzare il contenuto. Keyword o sue varianti. L’algoritmo infatti è ormai così sofisticato che riesce a riconoscere piccole variazioni rispetto alla keyword originale che era stata pensata. Possono essere ad esempio essere combinato due parole chiavi differenti. La cosa davvero importante è che il titolo identifichi in maniera fedele ciò che è contenuto nella pagina o nell’articolo.

La lunghezza

Questo è un altro aspetto controverso sul quale spesso i SEO si scontrano e gli stessi software di ottimizzazione spesso appaiono un po’ troppo rigidi. In Google i titoli in SERP vengono troncati oltre i 600 px di lunghezza. Questo è un dato certo. Come tradurlo in caratteri? Dipende dal tipo di parole e lettere utilizzate. Va da sé infatti che una O occupa più spazio di una I. In genere si cerca di rimanere sotto i 60 caratteri, ma nel caso in cui si eccede è importante inserire le parole più importanti (quindi la keyword) all’inizio.

Lo stile

Un title tag per la SEO deve in qualche modo accattivare l’utente, attirarle a sé. L’obiettivo infatti è quello di indurlo a cliccare. Questo l’algoritmo lo sa molto bene e per questo cerca in qualche modo di favorire quei titolo che hanno più probabilità di essere cliccati, perché vuole dare agli utenti subito ciò che stanno cercando. È fondamentale dunque che ci sia corrispondenza tra contenuto e titolo e che questo sia sufficientemente “catchy”.

Seguire queste 3 semplici regolette ti pemette di creare titoli efficaci sia per l’algoritmo che per il tuo pubblico. Provaci!

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