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Sviluppo siti web: le domande più frequenti

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Ci capita spesso di vedere dei job su Starbytes che hanno come oggetto lo “sviluppo siti web” e anche al di fuori da internet le domande più frequenti sono spesso le stesse. Proviamo a riassumerle e a vedere quali possono essere alcune linee guida utili che possono sfatare alcuni miti (“ho creato il sito web e DEVE subito essere visibile dappertutto“) e dare alcune risposte a coloro che hanno la necessità di posizionare e promuovere la propria attività anche online.

Ovviamente l’elenco non potrà essere completamente esaustivo e sono ben accetti suggerimenti o integrazioni a questo post, forti dell’esperienza di coloro che si cimentano quotidianamente e si occupano di sviluppo siti web.

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Sviluppo siti web: le domande più frequenti

Cominciamo col dire che queste domande non sono mai banali. Può sembrare una contraddizione ma le sfaccettature di un sito web sono molteplici e quindi è giusto partire dalle domande base e più frequenti che daranno sicuramente spunto per eventuali approfondimenti. Sarà poi lo sviluppatore a dare consigli e suggerimenti guidando il cliente verso la soluzione migliore. Anche quando si apre un job su Starbytes per cercare uno sviluppatore (prima o dopo) ci si potrà fare queste domande.

Quanto costa un sito web?
Prima domanda che si sono fatti tutti almeno una volta. Per provare a rispondere a questa domanda abbiamo scritto un post interamente dedicato “Quanto costa un sito internet oggi?“. Per far capire quanto sia difficile rispondere a questa domanda e realizzare così un preventivo per un sito web abbiamo fatto un paragone con un’altra domanda altrettando generica: “Quanto costa un’automobile?”. La risposta sarà sempre una: dipende. Dipende dal tipo di auto, per consigliarti un prezzo e un modello dipende da qual è il principale utilizzo, qual à la cilindrata, quanti posti servono, se occorrono o meno degli optional…
La stessa cosa vale per un sito internet e chi si occupa di sviluppo siti web lo sa bene. Rimandiamo a questo post per una risposta completa e alcune indicazioni di massima.

Perchè mi serve un sito web?
Potrebbe sembrare che questa domanda venga prima di quella sopra, ma non è così. Visto che ormai tutti hanno un sito web, la prima domanda (per esperienza) è sempre il quanto costa. Poi dopo aver avuto un ordine di grandezza ci si interroga sul perchè serve un sito web. Anche qui le risposte sono molteplici. A meno che non si voglia aprire un sito la cui stessa esistenza è funzionale per l’attività aziendale (es. un ecommerce) può essere utile aprire un sito web banalmente per un discorso di affidabilità. Il passaparola è e rimane un’arma fondamentale per attirare clienti, ma sempre più spesso dopo il “consiglio di un amico” si va su internet e si cercano informazioni in merito al prodotto o all’azienda suggerite. Non trovare niente o, ancora peggio, trovare link sparsi con la sola ragione sociale non aiutano certo la reputazione dell’azienda. Non dimentichiamo che oggi siamo “sempre connessi”, quindi il controllo su internet può essere fatto quasi in contemporanea col passaparola. Potersi salvare il link dell’azienda tra i “preferiti” può valere più di 100 biglietti da visita.

Il mio sito si vede dappertutto?
Questa domanda (per quanto ci sia stata realmente fatta) va spiegata e si ricollega al discorso “siamo sempre connessi”. Con “dappertutto” si fa riferimento ai diversi dispositivi piuttosto che ai diversi browser (Explorer, Firefox, Chrome ecc…). A questo proposito abbiamo dedicato un post che fornisce le basi e fa degli esempi dei cosidetti siti responsivi, ovvero i siti che si adattano a seconda dello strumento da cui si accede (es. tablet, smartphone o pc). Prima di arrivare a far realizzare una mobile app dedicata si può prendere in considerazione di posizionarsi sul web in modo che il proprio sito sia facilmente fruibile anche in mobilità. Anche perchè l’impatto economico delle fasi di sviluppo siti web e di quelle di sviluppo mobile app può essere “importante”.

Voglio modificare le foto e i testi del sito ma non sono un programmatore?
A questa domanda qualche anno fa si sarebbe risposto in maniera diversa. Oggi per fortuna i cosidetti CMS (di cui abbiamo parlato qui) permettono una facile gestione dei contenuti anche da parte di utenti che non hanno un background tecnico. Ovviamente la necessità di poter modificare facilmente determinate sezioni dovrà essere palesata in fase di realizzazione preventivo in modo che chi si occupa di sviluppo siti web sia preparato nell’adottare gli opportuni accorgimenti per semplificare la vita al cliente.

Quanto tempo ci vuole per lo sviluppo di un sito?
Questa è un’ottima domanda ed è importante che il cliente stesso sia consapevole della data di consegna. Diciamo questo perchè, spesso, i siti tardano ad andare online perchè mancano i testi o perchè (non essendoci una data di uscita fissa come potrebbe essere per un annuncio stampa) si tende a rimandare le approvazioni. Gli sviluppatori conoscono bene questo tipo di situazione e consigliamo sempre di stipulare dei tempi congrui che ovviamente possono variare a seconda della complessità del sito. Un tempo minimo accettabile (dopo aver approvato la grafica e fornito i contenuti) può essere di 15 giorni. Dire meno significherebbe non prevedere alcun intoppo o lungaggine in fase di approvazione: tutto perfetto al primo colpo. A chi è successo qualcosa di simile?

Cosa serve per sviluppare un sito?
Anche per questa domanda rimandiamo ad un post più completo perchè oltre alla pazienza dello sviluppatore e alla presenza del cliente nel valutare, approvare il lavoro e fornire i materiali necessari ci sono diverse voci che compongono un preventivo per un sito web.

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