Vita da Freelance

Lo stress da designer è un problema? Ecco come puoi sconfiggerlo.

stress da designer

Si dice che lo stress sia la malattia più diffusa dei nostri tempi. In effetti in un mondo iperconnesso e iperveloce come quello in cui viviamo oggi non c’è nulla di cui stupirsi. Non è un caso che in Rete si trovino centinaia, se non forse migliaia di articoli che spiegano come riuscire a far fronte a situazioni generali di stress. Ma si tratta appunto di articoli generici. Noi invece abbiamo deciso di concentrarci sulla vita quotidiana di designer freelance offrendovi alcuni consigli molto mirati. In particolare abbiamo voluto mettere in evidenza 5 situazioni di stress da designer in cui potreste imbattervi e le possibili soluzioni.

come affrontare 5 situazioni da potenziale stress da designer

stress da designer

La presentazione di un progetto

Immaginate di dover presentare un progetto a un incontro pubblico (ad esempio al CDA di una vostra azienda-cliente). In quel momento vi troverete al centro dell’attenzione e questo pensiero vi crea ansia già a partire da una settimana prima dell’evento; iniziate a immaginare mille scenari diversi che non faranno altro che aumentare quella che psicologi definiscono proprio “ansia da prestazione”. Cosa fare in questi casi?

Tre consigli:

1) Non concentratevi sulla prestazione, sulla performance, ma sull’insegnamento ovvero su ciò che questa esperienza può insegnarvi dal punto di vista dei rapporti con il pubblico. Quindi il segreto è pensare che non state lavorando per una presentazione perfetta, ma per imparare a fare una presentazione.

2) Questo logicamente non significa non considerare la prestazione, tutt’altro. Per una buona performance occorre esercitarsi, perchè l’esercizio è fondamentale per guadagnare sicurezza in sé stessi e scioltezza.

3) Infine durante l’esercitazione considerate non solo ciò che dite, ma anche come vi muovete con il corpo. Evitate ad esempio di tenere le mani conserte e incurvare le spalle, due posture che portano ad accrescere chiusura e insicurezza. Con la giusta postura potete dare più forza alle vostre parole e sentirvi più a vostro agio.

I feedback negativi dei clienti, del vostro capo o dei vostri colleghi.

stress da designerLo stress da critiche è tipico dei designer meno esperti. Infatti se i professionisti navigati accettano più di buon grado il giudizio degli altri e lo considerano saggiamente come un input da cui trarre informazioni utili per migliorare, i designer in erba subiscono la pressione psicologica e lo stress di queste situazioni.

Come far fronte a tutto ciò?

1) Innanzitutto, una critica non voluta è certamente più stressante rispetto a un feedback esplicitamente richiesto. Chiedere riscontro del proprio operato è un ottimo modo per anticipare le critiche e mettersi in posizione di forza.

2) In secondo luogo vi consigliamo di evitare di reagire immediatamente alle critiche ricevute. Molto meglio prendere nota e prendersi del tempo per riflettere prima di rispondere.

3) Infine considerate che molto spesso chi critica non lo fa sempre a ragion veduta, ma perchè magari è pressato da circostanze esterne. Quindi cercate sempre di dare il giusto peso a ciò che vi viene detto.

Gli altri designer sono sempre più bravi

Un’altra potenziale situazione di stress da designer è quella in cui il lavoro di colleghi o competitor appare sempre migliore del proprio. Confronti e paragoni, soprattutto con designer famosi e talentuosi, possono essere fonte di ansia e depressione. Come comportarsi? Come reagire?

Potreste paragonarvi a qualcuno del vostro stesso livello o inferiore. Ma, ancora meglio, sarebbe evitare di fare qualunque tipo di paragone od eventualmente riflettere sul carattere formativo del confronto, invece che intenderlo da un punto di vista meramente competitivo.

Lavoro difficile e deadline vicina

Questo tipo di situazione ha a che fare con il vostro lavoro in senso stretto. Quante volte vi sarà capitato di trovarvi in circostanze del genere? La tentazione, presi da ansia e stress da designer, è quella di “buttar su” alla meno peggio qualcosa e cercare a ritroso di ottimizzare e perfezionare.

Ci permettiamo di darvi tre consigli:

1) definite innanzitutto il contesto del vostro “problema” prima di iniziare la fase operativa. Questo vi aiuterà a chiarire in anticipo gli aspetti importanti.

2) Date alle vostre idee il giusto tempo di incubazione. Si dice spesso che la notte porta consiglio e in effetti è così, soprattutto se vi mettete nel “mood” giusto.

3) Infine evitate le situazione di brainstorming vis a vis. In questi frangenti possono essere inconcludenti. Meglio un brainstorming “asincrono” tramite email.

Stress da fallimento

La paura di fallire è reale, tangibile. Può capitare in effetti che dopo aver lavorato per giorni e settimane a un progetto, questo venga rifiutato o ancor peggio si dimostri inadeguato allo scopo per il quale era sto concepito. Tutto ciò non può che generare frustrazione.

Prima cosa da NON FARE in questi casi è darsi alla fuga. Scappare non risolve i problemi e aumenta lo stress da designer.

Seconda cosa da NON FARE è attaccare per difendersi. Non buttatela sugli altri e sulla loro presunta incapacità di comprendere l’efficacia e il valore del vostro lavoro.

Quello che dovete FARE invece è annotare tutto ciò che non va in maniera analitica pensando che dagli errori e dai fallimenti c’è sempre qualcosa da imparare.

E questo vale per tutti, non solo per i designer…

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