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5 statistiche del tuo sito web che devi sempre tenere sott’occhio

statistiche sito web

Google Analytics è uno strumento tanto utile quanto complesso se sfruttato in tutte le sue funzionalità.

Certamente è uno strumento imprescindibile per chiunque decida di sfruttare la Rete per acquisire nuovi clienti.

Data la sua complessità è importante riuscire a scegliere le metriche giuste da tenere sotto’occhio a seconda dei propri obiettivi.

In questo articolo abbiamo deciso di segnalarti 5 statistiche del tuo sito web fondamentali per poter raggiungere nel tempo una buona visibilità online.

Vediamole dunque una ad una e soprattutto cerchiamo di capire cosa è possibile fare per aumentarne la performance.

Monitorare le statistiche del tuo sito web per aumentarne la visibilità

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  • Le fonti di traffico rappresentano un’informazione essenziale per capire e conoscere il proprio pubblico. Google Analytics distingue tre tipi di fonti di traffico: i referral, ovvero i visitatori che arrivano da link situati su altri siti; il traffico di ricerca, proveniente dall’inserimento di parole chiave sui motori di ricerca; il traffico diretto, cioè quello risultante dall’inserimento diretto del dominio del sito nella barra degli URL del browser.

Consigli: per il traffico referral la cosa migliore è produrre contenuti di qualità e di valore a cui gli utenti siano spinti a linkare. Per la ricerca organica, invece, consigliamo di studiare bene le parole chiave e di inserirle all’interno del sito attraverso i tag e gli altri parametri di ottimizzazione; per il traffico diretto infine scegliere sempre URL semplici, facili da ricordare e che se possibile corrispondano al brand name.

 

  • Le keyword sono altri elementi fondamentali da considerare. Le parole chiave rappresentano di fatto le ragioni per cui un utente arriva sul tuo sito. Per questo è assolutamente prioritario fare in modo che queste ragioni coincidano perfettamente con i motivi per cui vuoi essere trovato.

Consigli: molti pensano che sia sufficiente infarcire il proprio sito con le keyword “giuste” per ottenere traffico. Non è affatto così. Occorre innanzitutto offrire contenuti che il tuo pubblico desideri leggere e condividere, utilizzare un tono di voce non troppo formale, linkare a contenuti esterni simili ai tuoi e non abusare delle keyword.

 

  • Google Analytics distingue due tipologie di visitatori: quelli che arrivano sul tuo sito per la prima volta e quelli, diciamo così, “di ritorno”. Tra le statistiche di un sito web questa è una delle più sottovalutate. Al contrario è bene avere un buon mix tra visitori nuovi e fidelizzati. Una buona percentuale di nuovi utenti indica che la strategia di lead generation è efficace; mentre una buona percentuali di utenti fidelizzati testimonia l’autorevolezza e la credibilità del tuo sito. In entrambi i casi si tratta di metriche che conferiscono valore al tuo sito.

Consigli: per quel che riguarda il modo di incrementare i nuovi visitatori ti rimandiamo ai precedenti sulle keyword e le fonti di traffico. Invece per favorire la fidelizzazione ti consigliamo studiare e applicare una strategia di acquisizione del lead e di nurturing e di costruire una solida rete di link interni in modo che l’utente possa facilmente navigare all’interno del sito.

 

  • Altra metrica essenziale da conoscere sono le 10 pagine più visitate del tuo sito. Questa statistica è fondamentale per capire quali sono gli argomenti più apprezzati e quali le keyword di accesso più utilizzate. In questo modo potrai sfruttare il tuo blog per parlare esattamente di quegli argomenti che più interessano alla tua nicchia.

Consigli: quando hai individuato le pagine e i contenuti più visitati fai in modo che questi appaino in più parti del tuo sito, ad esempio creando uno slider in homepage, oppure inserendoli nel menu o nella sidebar. Devi riuscire a dare ai tuoi utenti esattamente ciò che più desiderano.

 

  • “Last but not the least” tra le statistiche del tuo sito da tenere sotto’occhio ci sono le pagine di uscita, ovvero quei che contenuti che l’utente visita prima di uscire dal tuo dominio. Ci sono pagine di uscita “naturali” come ad esempio le pagine di check out di un ecommerce che non rappresentano un problema; mentre ce ne sono altre che sono indice di scarsa appetibilità dei contenuti.

Consigli: nel secondo caso è importante offrire all’utente un motivo per rimanere sul tuo sito e continuare nella navigazione il più a lungo possibile. Ad esempio mettendo in evidenza in quelle pagine altri contenuti di interesse con call-to-action chiare ed efficaci. Non è semplice mettere in atto una strategia di questo tipo e sicuramente le heatmaps possono esserti di grande aiuto in tal senso.

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