Copywriting, Vita da Freelance

Starbyter in evidenza: Sarah Gattafoni

La Starbyter in evidenza con cui vi acompagnamo alla fine del mese di marzo si chiama Sarah Gattafoni, alias Aomame.
Ha scoperto il mondo del copywriting 8 anni fa e da allora ha investito le sue energie per migliorarsi sempre di più in questo campo. Su Starbytes ha vinto 12 contest, nei quali ha ricevuto ottime valutazioni e lodi da parte dei clienti. Sostiene che il suo asso nella manica sia l’abilità di capire le necessità dei clienti prima ancora che le capiscano loro stessi. Oggi ci racconta le giornate di una copywriter e il suo rapporto con Starbytes.
Lasciamo dunque la parola ad Aomame

Come hai iniziato a lavorare nel copywriting e da quanto tempo lo fai?
Ho iniziato nel 2010. Mentre ero occupata a scrivere la mia tesi di laurea, un amico che stava aprendo un’azienda, conoscendo la mia passione per la scrittura, mi chiese di aiutarlo a sistemare alcuni testi da utilizzare per il suo sito. La cosa riuscì meglio di quello che potevamo aspettarci e il mio amico rimase particolarmente colpito. Questa cosa portò richieste di collaborazione da altre persone, iniziai ad avere i primi clienti ed applicarmi con assiduità a questo lavoro.

Lavori in team o da sola?
Impossibile lavorare da soli, c’è sempre un team dietro qualsiasi realizzazione. A volte il team è composto dagli altri creativi che partecipano al progetto, altre volte è la stessa azienda. C’è un confronto costante tra i vari soggetti, ognuno nel suo specifico ruolo.

Quali sono i tuoi punti forti?
Io lavoro soprattutto con piccoli imprenditori. Le piccole aziende hanno la caratteristica di assumere quasi la personalità del loro fondatore. È un fenomeno particolare che, personalmente, mi affascina molto. Sono attività ovviamente finalizzate al business e al commercio, ma che hanno anche una forte connotazione personale. L’imprenditore canalizza nell’azienda non solo le sue competenze, ma anche la sua stessa personalità. Qui sta il mio personale talento: nel percepire la natura di quella personalità e rappresentarla in parole commercialmente adeguate. Quindi, per rispondere alla domanda posso usare le parole di questi imprenditori. Ciò che apprezzano del mio modo di lavorare è la capacità di rappresentarli. Spesso mi dicono “sei riuscita a dire meglio di me quello che volevo dire”, ecco, questo è il miglior apprezzamento che possano rivolgermi.

Descrivici una tua tipica giornata di lavoro.
Non ho una tipica giornata di lavoro. Molto dipende dal tipo e dalla quantità di progetti ai quali mi sto dedicando in quel periodo. In genere, la prima cosa che faccio è rispondere alle e-mail. Successivamente, può succedere che abbia bisogno di pensare, di raccogliere le idee per creare un naming, oppure potrei dovermi concentrare sulla realizzazione di articoli o contenuti più estesi. I miei impegni di oggi non sono mai uguali a quelli di ieri e così ho imparato a gestirli in modo elastico. Spesso non faccio caso agli orari, lascio che sia il mio livello di concentrazione a dirmi quando è ora di chiudere la giornata lavorativa.

Dove prendi ispirazione per i tuoi progetti?
Non ho una fonte di ispirazione precisa e il mio metodo di lavoro cambia a seconda del tipo di lavoro che mi viene richiesto. Nel caso dei progetti più creativi, direi che l’ispirazione principale è la fantasia. Alimentare la fantasia leggendo e nutrendo la mia mente di arte e bellezza è una delle mie priorità.

Ci puoi far vedere i tuoi migliori progetti?
Alcuni dei progetti più riusciti si possono consultare sul portfolio di Starbytes.

Perché per un’azienda è fondamentale avere un bel nome e una bella immagine coordinata?
Il naming è il modo con cui un’azienda sceglie di presentarsi al pubblico. Esso veicola tutta una serie di messaggi e contenuti in modo istantaneo, rappresenta la sua identità e le sue caratteristiche peculiari. Il naming è fondamentale in quanto strumento di estrema sintesi in grado di produrre una prima impressione. Oltre ad aiutare l’azienda a rappresentare la propria identità rispetto ai competitors, il naming è uno strumento per raccontarsi, rendersi attraenti agli occhi del pubblico e dire loro qualcosa di sè.

Come hai conosciuto Starbytes e perché hai iniziato ad usarlo?
Starbytes mi è stato consigliato da un amico. L’ho trovato un modo divertente e costruttivo per mettermi alla prova agli inizi del mio percorso professionale.

Quali sono i benefici che ne hai avuto?
Starbytes mi ha dato l’opportunità di mettermi alla prova e sperimentare le mie effettive capacità nell’ambito del copywriting. In questa piattaforma non sono necessari dei meriti pregressi, qui contano le proposte. Lo trovo uno strumento pratico, che premia il merito al di là di qualsiasi altro fattore o requisito. È una piattaforma aperta ed è stato per me un luogo di confronto costante con gli altri creativi. Osservando i risultati da loro prodotti a partire dal brief, imparavo dai miei colleghi più esperti a ragionare e pensare in modo creativo. In effetti, ciò che amo di Starbytes è proprio questa possibilità di confronto fra noi concorrenti. E ho conosciuto, seppur non personalmente, molti validi professionisti a cui vanno tutta la mia stima e la mia ammirazione.

Alla luce dei tuoi successi sul sito, cosa consigli ai tuoi colleghi su Starbytes per riuscire a migliorarsi?
Più che consigli, posso dire che cosa ho imparato grazie all’esperienza su Starbytes. Innanzitutto, ho imparato a osservare e imparare da quelli più bravi di me. Secondo, sperimentando e applicandomi a tipologie di naming anche molto diverse tra loro, ho imparato in quali mi esprimo meglio a livello professionale e creativo. Terzo, come nel lavoro offline, ho imparato a leggere bene i brief, cercando anche di andare oltre le parole per captare elementi non espliciti che possono essere utili a comprendere le richieste e le esigenze del cliente.

Grazie mille Sarah, siamo felici che la nostra piattaforma ti abbia dato delle belle soddisfazioni e delle opportunità, ti auguriamo in bocca al lupo per i prossimi contest su Starbytes

Ti potrebbero interessare