Sviluppo Web

Come dar vita a un sito web modulare grazie a un design “atomico”

sito web modulare

Hai mai sentito parlare di “atomic design”?

Forse sì, se sei un web designer con qualche anno di esperienza sulle spalle.

In caso contrario, non preoccuparti, in questo articolo di spiegheremo esattamente di che cosa si tratta.

Questa espressione non significa nulla di “strano”. Anzi, forse sei già un atomic designer ma non sai di esserlo.

Ad ogni modo se vuoi creare un sito web modulare (tranquillo, ti spiegheremo anche questo) continua a leggere.

 

Sito web modulare: cosa significa?

sito web modulare

Come sempre, partiamo dalle parole.

Un design atomico è un design che è basato sull’atomo, ovvero su una parte elementare e indivisibile.

Ad esempio un tag HTML può essere inteso come atomo.

Gli atomi unendosi tra loro formano le molecole, ad esempio un modulo HTML.

Più molecole formano un piccolo organismo che potremmo identificare in un header, un footer o un sidebar.

E così via. Chiaro il concetto? Si parte dall’elemento semplice per costruire elementi più complessi sino ad arrivare all’intero sito.

Come vedi in realtà non c’è nulla di difficile, né tantomeno di nuovo. Non è forse così che abbiamo imparato a sviluppare un sito web?

Poi sono arrivati i CMS e i template, che oggi ci danno la possibilità di realizzare un sito web modulare.

Ma un modulo non è altro che un’unità molecolare o atomica che può essere riutilizzata diverse volte in diversi contesti.

Quindi perchè tornare a parlare di atomic design oggi? Semplicemente per ricardarci che un buon sito web è di fatto sempre modulare e che partire dal “piccolo” è il miglior modo per costruire impalcature solide e ben funzionanti.

La pratica del wireframing è lo strumento migliore per descrivere concettualmente l’atomic design.

 

4 condizioni per realizzare un sito web modulare

Creare un sito web modulare secondo un approccio “atomico” significa quindi:

disporre di un arsenale di moduli pronti all’uso da poter mettere insieme in qualsiasi modo, consentendo la creazione rapida di prototipi o altro;

ragionare per moduli anche dal punto di vista stilistico e non funzionale, cosìcchè anche la parte estetica “nasce e cresce” in maniera naturale dal basso;

poter gestire la manutenzione del sito in modo più semplice e rapido grazie alla possibilità di intervenire singolarmente su ciascun modulo;

poter applicare lo stesso approccio anche allo sviluppo di altri applicativi con altri linguaggi come Javascript;

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