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Perché procrastinare può favorire il lavoro creativo

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Procrastinare, rimandare, posticipare: tutte (non) azioni che spesso terrorizzano chi lavora in proprio e ha l’esigenza di organizzare la propria attività in maniera meticolosa al fine di ottimizzare i tempi e rispettare le consegne. Tuttavia non sempre questo si rivela un fatto negativo. Procrastinare la realizzazione di un progetto, infatti, può rappresentare uno stimolo e favorire il lavoro creativo. Lo dimostra un esperimento condotto dallo psicologo Adam Grant su un campione di persone a cui è stato chiesto di esprimere idee originali di business secondo tempistiche differenti. Un esperimento che ha dato risultati davvero sorprendenti sui quali vi invitiamo a riflettere.

Lavoro creativo e tempo: l’esperimento di Adam Grant

lavoro creativo procrastinareIl ricercatore ha innanzitutto suddiviso il campione in 3 gruppi: al primo gruppo è stato chiesto di iniziare a lavorare immediatamente; al secondo di aspettare 5 minuti prima di cominciare, ingannando l’attesa con un solitario; e infine al terzo di aspettare fino a un minuto prima dello scadere del tempo. I lavori finali sono stati poi giudicati da un quarto gruppo a cui NON sono state specificate le condizioni in cui avevano operato i primi tre. Ciò che è emerso è stupefacente: le idee proposte dal primo gruppo sono state giudicate poco originali e soddisfacenti pur avendo avuto più tempo di tutti per elaborarle; il secondo gruppo al contrario si è dimostrato in media molto più creativo; infine al terzo gruppo è stato assegnato un giudizio inferiore al secondo (dimostrazione che comunque c’è un limite al “procrastinare”), ma comunque superiore al primo.

Come sfruttare il tempo per dar vita a un lavoro creativo originale

Da questi risultati quindi emerge con chiarezza il fatto che per realizzare un lavoro creativo non è per nulla necessario iniziare a lavorare immediatamente, anzi, meglio procrastinare un po’ e raccogliere bene le idee. Per questo esistono un modo sbagliato e uno giusto (meglio dire efficace o fruttuoso) di rimandare un compito assegnato: un conto infatti è rimuovere completamente dalla mente ciò che si è chiamati a realizzare durante il periodo di attesa; un altro invece è sfruttare il tempo per ragionare, riflettere ed elaborare un pensiero originale. La storia dell’arte in particolare è piena di menti creative che hanno fatto del tempo una loro grande risorsa, uno su tutti Leonardo Da Vinci, che per realizzare la celebre Gioconda ci impiegò ben 15 anni. Perchè non prenderlo ad esempio? Senza esagerare ovviamente…

photo credit: Saad Khurshid – Brock Davis

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