Newsletter e GDPR: come essere in regola con la privacy

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Negli ultimi anni in Europa si è fatto un gran discutere (e legiferare) sulla questione della privacy degli utenti web e in particolare di coloro che utilizzano le varie piattaforme digitali che il mercato offre.

La legislazione di riferimento riguardante la protezione e il trattamento dei dati personali dei cittadini europei, come ormai anche i sassi sanno, è il cosiddetto GDPR, ovvero General Data Protection Regulation.

In questo articolo vedremo in maniera molto sintetica ma chiara (ti rimandiamo ad altre fonti più qualificate di noi per eventuali approfondimenti) quali azioni devi intraprendere per regolarizzare il tuo servizio di Newsletter in base al GDPR.

6 cose che devi fare per regolarizzare la tua newsletter con il GDPR

gdprChiariamo subito un punto: il GDPR ovviamente riguarda solo gli utenti/cittadini europei. Per tutti gli altri occorre riferirsi ad altre legislazioni, tenendo tuttavia conto del fatto che quella europea è di fatto la più rigida in materia.

Ma andiamo velocemente al dunque. Di seguito vi presentiamo i requisiti per un servizio di Newsletter in regola con il GDPR europeo:

1) L’utente deve innanzitutto essere informato, mediante una Privacy Policy corretta e completa, su come verranno trattati i dati acquisiti attraverso il form di iscrizione. Dovranno essere indicate esplicitamente anche le finalità del trattamento, i servizi di terza parte eventualmente utilizzati e i diritti dell’utente sui dati personali forniti.

2) Tale informativa (Privacy Policy) deve essere visibile in ogni pagina del sito web ed è consigliabile inserirla in calce al form di iscrizione e anche all’interno delle email inviate.

3) Per quel che riguarda il form, occorre specificare nella spunta di accettazione il tipo di contenuto che l’utente acconsente a ricevere, senza essere in alcun modo ambigui.

4) L’iscrizione deve essere libera e informata: questo è importante soprattutto nel caso in cui si richieda l’iscrizione contestualmente all’invio di un ebook o altro contenuto. In questo caso vanno inserite due spunte distinte, di cui quella alla newsletter deve essere chiaramente facoltativa e non essere selezionata di default.

5) Inoltre è importante che il consenso acquisito venga registrato in un database e solitamente tutte le piattaforme di email marketing offrono questa possibilità. Deve essere indicata anche la data in cui il consenso è stato acquisito.

6) Infine il consenso liberamente prestato deve poter essere revocato in qualsiasi momento dall’utente. Per far ciò occorre inserire un link di disiscrizione ben visibile in ogni email inviata.

Questi in breve sono i requisiti di base richiesti per mettere in regola la tua Newsletter con il GDPR. Ti invitiamo in ogni caso ad approfondire e a tenerti aggiornato sull’argomento, perché le leggi in materia possono cambiare di anno in anno.

Photo credit: Freepik

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