Copywriting, Naming

Naming contest: non sempre si può perdere

naming contest naming contest

Quando si parla di naming contest su Starbytes ci sono alcuni creativi copywriter che primeggiano e che si sono distinti per aver vinto molti naming contest, “battezzando” così aziende e start-up alla ricerca di un nuovo nome. Un naming contest è forse il contest “più difficile” in quanto i clienti alla ricerca di un nuovo nome per la propria azienda o per un nuovo prodotto devono “convincersi” di una scelta che, nella migliore delle ipotesi, accompagnerà per anni la propria attività professionale e sarà per sempre legata ad essa.

Tra i “plurivincitori” dei naming contest ci piace citare magilia che si è sempre distinta partecipando con passione praticamente al 100% dei naming contest e nikka che, oltre ad aggiudicarsi diversi naming contest si è resa disponbile su nostra richiesta (e dopo diverse mail) a condividere alcune linee guida suggerendo anche il titolo di questo post: “Naming contest: non sempre si può perdere“.

In attesa quindi di un’intervista vera e propria a magilia, nikka e ad altri creativi che vorranno condividere con noi la loro esperienza, riportiamo di seguito alcune linee guida e ringraziamo nikka per la disponibilità e per aver condiviso un pò di esperienza con tutta la community di Starbytes.

Naming contest: linee guida

Partiamo dal brief
È il documento fondamentale che rappresenta il principale e a volte l’unico contatto con il cliente. Da queste poche indicazioni dobbiamo comprendere valori e identità aziendale, principali concorrenti, target, oltre che obiettivi e caratteristiche desiderate del naming in questione.
Una prima lettura non basta, e molte volte durante il contest si rilegge il brief cercando un nuovo spunto, una nuova ispirazione.
In questa fase nulla è più auspicabile della precisione del cliente: quanto più chiare saranno le indicazioni fornite, tanto più alta sarà la possibilità di ottenere risultati ottimali.

La fase creativa
Recuperate le opportune informazioni, inizia la ricerca dell’equilibrio tra lettere e suoni, concetti e significati. Il patrimonio unico e personale di conoscenze, studi, esperienze e sensazioni contribuisce qui alla ricerca di una sintesi, di un’idea vestita di fonemi e grafemi.
A volte l’intuizione giunge immediata, altre volte è frutto di un percorso più articolato; spesso si trovano contemporaneamente più soluzioni, e sempre quando non si ha a disposizione uno strumento per annotarle, se non la propria memoria.
È inutile dire che il processo creativo si sviluppa per l’intera durata del contest.

Il ritorno alla realtà: la verifica dei domini
Trovate le proposte di naming desiderate, prima di sottoporle al cliente torniamo con i piedi per terra perché ci scontriamo con la disponibilità dei domini.
Su uno dei siti dei principali registrar si verifica se al nome da proporre corrispondono domini liberi per le estensioni indicate dal cliente; in caso contrario si operano gli opportuni aggiustamenti sempre che non modifichino radicalmente il suono e il significato originario del nome.
Ove richiesto, in previsione di una registrazione del marchio si effettuano le opportune ricerche nelle banche dati italiana, comunitaria o mondiale dei marchi.
Tutto questo ha ovviamente valore se il cliente, in fase di scelta, rispetta le indicazioni sui domini da lui stesso fornite.

Il feedback
È il momento di ricevere una valutazione. Saranno una, due o tre stelline di valutazione? Il giudizio del cliente è importantissimo per capire in itinere se siamo sulla buona strada, così com’è importante seguire costantemente gli aggiornamenti nella bacheca del progetto.
Meglio ancora se abbiamo la possibilità di interagire col cliente in bacheca personale (dove la cortesia e la disponibilità reciproca pagano sempre) o se il cliente ci concede un’opportunità in più attraverso lo sblocco delle proposte.
Se la stellina è solo una non ci preoccupiamo; cambiamo strada perché l’equilibrio giusto tra valore, efficacia del nome e gusti del cliente può essere raggiunto anche all’ultima proposta!

E alla fine…
Il tempo è scaduto, il cliente sta scegliendo il vincitore. Nel frattempo siamo contenti quando abbiamo la fortuna di ricevere gli apprezzamenti degli stimati colleghi.
Se il cliente sarà stato preciso nelle indicazioni e avrà saputo coniugare il gusto personale con gli obiettivi da raggiungere, allora avrà trovato la proposta perfetta… e speriamo sia la nostra, altrimenti…
Complimenti al vincitore, e al prossimo contest.

Un grazie ancora a nikka per il contributo e per la disponibilità dimostrata.

naming contest

Ti potrebbero interessare