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Naming contest: linee guida per partecipare

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Da qualche tempo abbiamo introdotto un’importante novità su Starbytes in merito ai naming contest, ovvero il limite di proposte iniziale: questa scelta è stata lungamente valutata e poi giustificata dal fatto che, molto spesso, la furia creativa dei copywriter non conosceva limiti e orari. Il rischio era quello di sommergere letteralmente i contest con proposte pensate in 2 minuti e caricate in 2 secondi che, purtroppo, appesantivano la gallery dei naming contest rendendo difficile la navigazioni e la valutazione delle proposte.

Il limite è stato appunto pensato per “limitare” questa furia iniziale, spronando i copywriter a non bruciarsi subito tutte le cartucce ma facendo prima una selezione delle migliori proposte da presentare. Inoltre il limite permette al cliente di gestire meglio le proposte ricevute, valutarle e poi “sbloccare” coloro che hanno destato la sua attenzione, evitando così di far lavorare eccessivamente a vuoto coloro che, dopo le prime proposte, sono lontani delle preferenze e dal risultato richiesto (come si dice: “morto un contest… se fa un altro”).

Nell’attesa di valutare i molti consigli ricevuti dalla community (es. limite “progressivo” di proposte per ovviare alle furia selvaggia di chi, dopo essere stato sbloccato dal cliente, si rifà anche per le proposte che non ha potuto caricare prima) vorremmo precisare che è molto importante caricare proposte singole e attinenti alla categoria del contest.

Naming contest: linee guida per partecipare

Ci dispiace sempre dover rimuovere delle proposte e, anche se cerchiamo di valutare singolarmente ogni segnalazione (proviamo a “tollerare” le proposte con una variazione minima) ci sono alcune linee guida da seguire quando si caricano le proposte nei naming contest.
Alcune ci sembrano ovvie, ma vediamole rapidamente di seguito:

– invio una sola proposta per tavola?
Caricare più proposte per tavola oltre ad essere poco corretto, complica la scelta del cliente che deve poter scegliere e votare singolarmente le proposte.

– nome e payoff… si, ma solo se richiesto
A volte ci si lascia tentare dall’aggiungere un payoff al nome proposto, anche se la categoria è “nome per azienda/prodotto” (e quindi il payoff non è previsto/richiesto/pagato dal cliente). Quindi, quando il payoff non è richiesto o previsto dalla categoria/budget del contest, non bisogna inserirlo nella proposta. Ovviamente, se è previsto un payoff, occorre caricarlo nella proposta affinchè questa sia completa. Proposte parziali (es. “supernaming ” – “il payoff arriverà”) sono incomplete e difficilmente possono gareggiare per la vittoria: possono quindi essere rimosse prima o dopo la chiusura del contest.

– scrivoilnomecompletotuttoattaccatoeconladescrizione
Capita di vedere proposte di nomi che sono dei veri “temi” ma anche questo è sconsigliato perchè caricando testi non propri del naming proposto o proposte scritte in modo strano (es. “N O M E B E L L O”, “nome bello .com”, “nomebello scopri il perchè nella descrizione“) oltre a generare una proposta confusa ci sono alcune criticità.
Sono infatti da evitare spazi non necessari, virgolette, segni di punteggiatura o simboli… questo anche nell’interesse dei partecipanti. Il sistema fa un controllo sui nomi uguali ed ovvia all’inserimento di spazi e molti caratteri particolari, ma ovviamente se dovessero essere inseriti simboli o elementi non necessari anche gli stessi nomi non saranno riconosciuti uguali dal sistema (per quanto lo siano nella realtà). Non dimentichiamoci che da regolamento è previsto che in caso la scelta del cliente ricada su proposte uguali vince chi l’ha caricata per prima. E ovviamente “nomebello” è lo stesso di “nomebello.com”, “n o m e – b e l l o”, “nome bello/nomebello” ecc…
Va precisato che, per quanto riguarda i contest di “nome e payoff”, per essere considerate proposte “uguali” le proposte devono essere uguali nell’insieme, ovvero sia nome che payoff.

– uso i commenti come se fossero proposte
Ovviamente è possibile inserire nella descrizione o nei commenti una spiegazione aggiuntiva del nome proposto, ma non è possibile inserire altri nomi che, tra l’altro, non potranno concorrere all’assegnazione del contest. I commenti di questo tipo vengono prontamente rimossi e gli utenti ricevono un ammonimento via mail.

– i domini sono liberi… quasi quasi lo scrivo
Certo, è possibile scriverlo ma perchè farlo nella proposta? Meglio usare la descrizione per spiegare che la proposta caricata ha i domini liberi.

– e se il nome è un acronimo?
Se il nome è un acronimo può essere “spiegato” e tendiamo a non eliminare le proposte “estese” visto che un solo nome composto da tre lettere (as. esempio CFS) potrebbe essere penalizzato se il cliente non si addentra nel significato. Quindi “CFS Corso Formazione Serale” può essere una proposta valida, mentre “CFS Corso Formazione Serale per te che non hai niente da fare” non è valida se nel contest è richiesto il solo naming.

Vediamo alcuni esempi pratici rispettivamente per i contest “Nome per azienda/prodotto” e “Nome + payoff“.

Nome per azienda/prodotto

naming contest linee guidaIn questo caso le proposte 1010 e 1009 sono entrambe valide ma la numero 1010 per come è stata scritta verrebbe segnalata dal sistema come “proposta già caricata”. In ogni caso se la scelta del cliente ricadesse su una proposta “nomebello”, indipendentemente dalla fantasia usata per scriverla (es. Nòmè-Béllò) vincerebbe sempre la 1009. La proposta 1008 è un caso di proposta multipla visto che contiene nomi diversi tra loro. La proposta 1007 invece è accettabile in quanto, come detto, si tratta di un acronimo, ovvero la sigla del nome stesso, scritta solo per esteso. La proposta 1006 sarebbe corretta per un contest nella categoria “nome + payoff”, ma in un contest di “Nome per azienda/prodotto” verrebbe rimossa.

“Nome + payoff”

naming contest linee guidaLa proposta 1010 è ovviamente corretta, così come la 1009 e la 1008 anche se sono un po’ confuse e presentano le criticità dette sopra. Mentre le proposte 1007 e 1006 essendo proposte multiple andrebbero segnalate e quindi rimosse.

Naming contest linee guida: conclusioni

Speriamo che queste linee guida (per quanto ovvie) possano essere utili ai partecipanti permettendo a tutti di caricare le proposte in modo corretto. Cerchiamo poi di valutare singolarmente ogni caso e monitorare tutti i comportamenti sopra descritti: nel caso vengano riscontrati comportamenti non conformi con le linee guida le proposte multiple o i commenti “fuori luogo” vengono rimossi, sperando sempre di non dover ricorrere alla sospensione dell’account prevista in caso di ripetuti comportamenti scorretti (es. spam, invio di proposte fuori luogo ecc…).

E poi, anche senza linee guida, basta un pò di buon senso per evitare di inondare i naming contest di proposte o ritrovarsi con la proposta eliminata sul più bello, no?

Buon contest a tutti

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