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5 metriche SEO da tenere sempre sott’occhio

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Per portare traffico al tuo sito web, come ben sai, occorre mettere in atto precise tattiche e azioni con l’obiettivo di migliorare l’indicizzazione dei tuoi contenuti sui motori di ricerca.

Questo tuttavia non è sufficiente.

Un’azione infatti va sempre accompagnata da una corrispondente attività di controllo e monitoraggio.

E ciò non vale solo per la SEO, ma in generale per tutte le attività di digital marketing. Il tracking, cioè raccolta e analisi dei dati, è fondamentale per migliorare le performance.

Se ti occupi nello specifico di indicizzazione web, ci sono 5 metriche SEO che dovresti sempre tenere sott’occhio per migliorare i risultati. Vediamole insieme.

 

Le metriche SEO che non puoi fare a meno di monitorare

Traffico organico – è la metrica di Google Analytics che ti dice quanti utenti prevenienti esclusivamente dal motore di ricerca ogni giorno atterrano sul tuo sito web. Non è tanto importante considerare il valore assoluto quanto piuttosto la variazione nel tempo e capire nell’arco di 30, 60 o 90 giorni qual è il trend, confrontadolo anche rispetto ai tre mesi precedenti o allo stesso periodo dell’anno prima.

metriche SEOCTR – Il Click Through Rate o CTR è una delle metriche SEO più importanti perché indica l’efficacia delle cosiddette tattiche on-site (tag title, tag description, breadcrumbs, ecc.). In pratica il CTR ti dice qual è la percentuale di utenti che dopo aver visualizzato un tuo contenuto sulla SERP (risultati di ricerca) ci cliccano e atterrano quindi sul tuo sito web. Questa percentuale dipende essenzialmente dalla posizione nella SERP (se il contenuto è indicizzato in prima pagina hai molte più possibilità) e dall’efficacia dei tag.

Bounce Rate – Questo è un altro valore che non devi assolutamente sottovalutare. Indica la percentuale di utenti che dopo essere atterrati su una pagina del tuo sito, se ne vanno senza aver visionato almeno un’altra pagina. Se la percentuale è troppo alta è molto probabile che il tuo sito ha un problemi di target, ovvero non attira il target giusto; oppure ha un problema di qualità dei contenuti; o ancora un problema di usabilità, nel senso che l’utente non riesce a navigare agevolmente all’interno del tuo sito.

Crawl error – Per tracciare i tuoi contenuti devi permettere innanzitutto all’algoritmo di Google di indicizzarli. È Google stesso, attraverso lo strumento della Search Console, ad avvisarti quando alcuni di questi contenuti non possono essere indicizzati e segnalandoti anche il motivo. Spesso si tratta di configurazione sbagliate, come ad esempio un’errata impostazione del file Robots.txt. Basta correggere e inviare nuovamente a Google la richiesta di indicizzazione e il problema è risolto.

Ranking delle parole chiave – Infine tra le metriche SEO che devi sempre controllare non può non esserci il ranking delle keyword sulle quali hai deciso di indicizzare i tuo sito web. In pratica mese dopo mese devi sempre tenere sott’occhio il posizionamento sulla SERP dei contenunti indicizzati per le keyword prescelte e ottimizzarli di conseguenza per migliorare il posizionamento.

Come vedi si tratta di metriche SEO molto semplici da leggere e da comprendere, ma non per questo poco importanti. Tutt’altro! La cosa davvero difficile è invece mettere in pratica le giuste azioni per migliorne le performance. Ma per questo ti consigliamo vivamente di rivolgersi a uno degli esperti SEO iscritti alla piattaforma Starbytes.

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