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Marketing omnicanale: i concetti fondamentali

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Il concetto di marketing ominicanale si fonda su alcuni importanti assunti che andremo ad esporre in maniera per quanto possibile sintetica in questo articolo.

Ma prima di procedere è bene chiedersi che cosa si intende esattamente con questa espressione.

 

Dal concetto di infosfera a un marketing focalizzato sul valore (dei dati)

Da questo punto di vista fare si è soliti far riferimento alla nozione di infosfera, termine con cui si identifica lo spazio globale e sociale delle informazioni prodotte e consumate.

Si tratta di uno spazio in cui i confini tra dimensione fisica e virtuale sono tutt’altro che netti e questo consente agli agenti informazionali umani di muoversi da un lato all’altro dell’infosfera senza particolari frizioni.

Il marketing omnicanale fa proprio questo concetto abbracciando la “filosofia” di un marketing slegato dai mezzi e dagli strumenti (fisici o virtuali) ma focalizzato unicamente sul valore (in termini informazionali) che il brand può produrre in ogni istante per il proprio pubblico.

Marketing offline e online diventano pertanto non solo indistinguibili ma intimamente interconnessi.

 

I pilastri del marketing omnicanale

Ma non inoltriamoci in discorsi troppo complessi e vediamo quali sono dunque i pilastri sui quali si basa una strategia di marketing omnicanale.

I famosi big data che popolano l’infosfera sono la benzina della macchina informazionale globale. Una strategia ominichannel marketing non può prescindere dalla loro continua analisi al fine di individuare i canali e i pattern su cui focalizzarsi.

La rapidità con cui le informazioni vengono create e processate nonché la complessità del marketing digitale rende inefficace qualsiasi tipo di operatività esclusivamente manuale. Per questo l’automazione non può che essere uno dei pilastri della multicanalità.

Per gestire i big data e permettere le automazioni, è fondamentale che questi dati siano strutturati e correlati in maniera coerente all’interno di database. Correlare non significa analizzare, né tantomeno conoscere, ma è indispensabile all’analisi e alla conoscenza dei dati.

I silos di dati permettono inoltre di localizzare i dati rendendo possibile la sincronizzazione automatica tra i vari canali. I dati devono essere integrati e consolidati per poter essere utilizzati efficacemente.

Non esistono due clienti uguali. Tutti aspirano a vivere un’esperienza unica e personalizzata. La personalizzazione richiede di dar vita a una customer journey ben strutturata che non si limiti a un solo canale, ma abbracci tutte le potenzialità del marketing omnicanale.

Questo significa poter segmentare il target lungo il percorso di fruizione del contenuto (servizio o prodotto) riuscendo in questo modo a raggiungere livelli di customizzazione quasi capillare. Basti pensare al lavoro che fanno grandi colossi come Amazon e Netflix in tal senso.

Il prodotto giusto, al momento giusto, nel modo giusto, per la persona giusta.

Il marketing omnicanale è una materia davvero complessa che non può esaurirsi in unico articolo. Torneremo sicuramente a parlarne in futuro qui sul nostro blog. Per il momento possiamo accontentarci di questa infarinatura generale, che ne dite?

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