Grafica e Design

Loghi famosi: copia, plagio, o casualità?

A quanti di voi è capitato di dire davanti a dei loghi famosi: “Guarda quel logo, sembra quello che ho fatto io tempo fa…”.

Capita in tutti gli ambiti, non solo in quello del logo design:

“Quella canzone sembra quella che ho scritto anni fa”…

“Leggi questo e dimmi se non è uguale al messaggio della campagna stampa che avevamo fatto noi per…”.

 

 

Magari siete fortunati e non vi è capitato, ma a noi è capitato parecchie volte di sentire questi ritornelli in passato. E spesso ci rifacciamo alle case histories dei loghi famosi per far notare che spesso queste cose semplicemente accadono…

Plagio o…

Vorremmo subito prendere la distanze da concetti tipo “tutto è un plagio”, “non si fa più niente di nuovo” e simili.

 

A volte, anche nei loghi famosi, c’è un plagio, a volte sono coincidenze, e a volte è la creatività che fa lo stesso percorso. E poi grazie al web è sempre più facile incastrare lo sfortunato di turno e gridare allo scandalo. Ci piace quindi sminuire queste situazioni che ci sono sempre state (e  sempre ci saranno) così come fa un grande sito che raccoglie da anni plagi nell’ambito della comunicazione e della pubblicità. E a volte qui si tratta di più di semplici coincidenze (se vi capita… date un occhiata a questo sito: http://www.joelapompe.net).

 

“Prendere ispirazione”

“Copiare da uno è plagio, copiare da molti è ricerca”, o no?

 

Per la gallery che andiamo a presentare abbiamo fatto ricerca (ovvero “copiato da molti”) per raccogliere loghi famosi accostati ad altri loghi “molto simili”.

Ribadiamo in ogni caso che, indipendentemente dalle similitudini, a nostro modesto giudizio un marchio, un logo, un simbolo di un’azienda è tanto più forte quanto è strettamente correlato all’azienda stessa (in maniera diretta o indiretta). Alcuni loghi lo sono per natura (es. icona/nome Apple), altri lo sono in maniera più indiretta (es. naming/funzione Google) e altri ancora lo diventano grazie all’esposizione mediatica (es. simbolo Nike, font Coca Cola).

 

 

Ci sono poi casi in cui i loghi “copiano se stessi” (al di là che un logo possa piacere o meno).
È di qualche tempo fa la notizia di un logo pagato 30,000 £ per rimanere sostanzialmente immutato (http://newslite.tv/2008/10/30/30000-for-near-identical-logo.html).

 

Sappiamo che per un contest su IamaSource a meno della metà del budget avreste fatto faville, magari per poi venire spiazzati da una scelta – definiamola “prudente” per non usare altri aggettivi – del cliente. Ma se non altro il cliente avrebbe avuto modo di vedere “cosa si è perso”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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