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Perchè imparare un linguaggio di programmazione: pro e contro del coding

imparare un linguaggio di programmazione

Quella posta nel titolo di apertura sottointende una delle questioni più dibattute degli ultimi anni.

Bill Gates e Mark Zuckerberg non fanno altro che ribadire quanto sia fondamentale imparare almeno un linguaggio di programmazione (ma i loro consigli sono davvero disinteressati?).

Anche l’ex-presidente Obama qualche anno fa fece un accorato appello rivolto ai giovani americani affinchè si cimentassero nell’arte del coding.

Ma è davvero così importante sapere programmare oggigiorno?

Quali sono i pro e i contro?

In questo articolo cerchiamo di mettere sul piatto della bilancia una serie di considerazioni sul tema, lasciando poi ognuno di voi libero di esprimere la propria opinione.

I vantaggi di imparare almeno un linguaggio di programmazione

Quali sono gli argomenti a favore di chi sostiene che oggi è auspicabile imparare almeno un linguaggio di programmazione?

Molti sostengono, tra cui Obama, che il coding è una competenza decisiva per riuscire a trovare un lavoro ben pagato nel futuro. In questo caso si fa leva sull’aspetto meramente tecnico e pratico del coding, senza tuttavia considerare che si sta parlando di un solo tipo di lavoro specifico, ovvero quello dello sviluppatore/programmatore. Si tratta ad ogni modo di una ragione concreta e tutto sommato valida.

Altri invece mettono in evidenza l’aspetto linguistico e formativo in sé. Non a caso si parla di imparare un linguaggio di programmazione, ovvero apprendere un nuovo modo di pensare e comunicare. Da questo punto di vista il coding diventa più che altro un modo per acquisire una forma mentis evoluta in grado di interagire con la realtà futura.

Un altro argomento a favore è strettamente macro-economico, ma molto interessante e spesso sottovalutato. Se imparassimo individualmente a programmare ciò che ci serve nella vita quotidiana, ne beneficeremmo non solo come individui, ma anche come società nel suo complesso. Società che diventerebbe più automatizzara e quindi più produttiva con ricadute positive sulla crescita anche delle aree meno sviluppate del mondo.

Come detto però esistono anche argomentazioni “contro”

imparare un linguaggio di programmazione

C’è chi sostiene ad esempio che il coding dovrebbe essere lasciato agli esperti, perchè questo aumenterebbe la qualità degli “oggetti” programmati. Posizione, questa, da tenere in considerazione e valutare attentamente, anche se il potere “democratico” di un linguaggio espressivo non andrebbe mai essere limitato. E oltretutto sarebbe difficile porre un divieto di programmazione, no?

Perchè imparare almeno un linguaggio di programmazione quando molto probabilmente tra qualche anno non avremo più necessità di programmare? Lo faranno le macchine al posto nostro e lo sviluppo del cosiddetto machine learning è lì a dimostrarlo. Ci permettiamo in questo caso di obbiettare che per comprendere il funzionamento delle macchine intelligenti e interagire proficuamente con loro, forse conoscere il linguaggio di cui sono fatte potrebbe rivelarsi assai utile…

La terza obiezione concerne invece un cambiamento di prospettiva. C’è chi ritiene infatti che sia non tanto importante imparare un linguaggio di programmazione, quanto piuttosto sviluppare modelli di ragionamento astratti che poi stanno alla base di qualsiasi software o macchina computazionale. Dal nostro punto di vista riteniamo che sia più semplice apprendere la creazione di modelli astratti proprio partendo dall’apprendimento di un linguaggio concreto.

Abbiamo elencato 3 ragioni a favore e 3 ragioni contro il coding. Forse avete già capito da che parte stiamo. Ma voi, cosa ne pensate? Diteci la vostra…

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