Vita da Freelance

Gestire al meglio un contest creativo: tra fonti di ispirazione e rapporto col cliente

Con questo articolo speriamo di stimolare un confronto produttivo, su un tema molto importante come la differenza tra un plagio e il riferimento a fonti di ispirazione comuni, nochè di creare un ponte sempre più solido per una proficua collaborazione tra i clienti e i creativi partecipanti ai contest di IamaSource.

Durante un contest può succedere di imbattersi in alcune proposte simili prodotte da creativi diversi. Ciò accade anche per grandi brand e agenzie di comunicazione, come abbiamo analizzato in un nostro precedente articolo sui loghi famosi. La similitudine tra proposte creative può derivare da due motivazioni di base. La prima riguarda la possibilità che uno dei due creativi si sia chiaramente ispirato alla proposta altrui. In questo caso esistono dei particolari che possono evidenziare questo plagio che come sapete può essere notificato alla IamaSource Crew attraverso il bottone “segnala abuso” presente all’interno della pagina di dettaglio di ogni proposta. IamaSource provvede all’invio della notifica al cliente il quale valuta la segnalazione. Il bottone “segnala abuso” è una forza importante di IamaSource poiché permette alla community di monitorare ciò che accade e di allertare il cliente nella sua scelta. Nella vita off-line, dove il pulsante “segnala abuso” non esiste, è capitato a volte che un cliente si ritrovasse con un logo molto simile ad uno già esistente senza che nessuno lo avesse avvertito per tempo.

La seconda ragione, spesso la più usuale, deriva dal fatto che molti creativi abbiamo fonti di ispirazione comuni, siano essi blog con raccolte loghi, banche immagine o libri di logo design.

Ovviamente non c’è nulla di male a trarre ispirazione, anzi questo processo di ricerca è assolutamente riconosciuto come il primo importante step per lo sviluppo di un concept. Il problema riguarda piuttosto il fatto che al processo di ispirazione a volte non segua un’assimilazione dell’ispirazione stessa, un brainstorming o un’analisi personale.

Il risultato è che in buona fede più designer possano seguire uno stesso filone creativo senza essersi necessariamente copiati a vicenda ma piuttosto avendo fatto riferimento a fonti simili. Il web è infinito ma come tutti sanno le pagine autorevoli, o molto ricche e di semplice utilizzo, a cui far riferimento per trarre ispirazione sono invece molto ben definite.

Ecco dunque che in uno stesso contest possono emergere alcuni concetti simili: l’uso dell’elemento mano, omini stilizzati, alberi (ovviamente quando questi elementi non sono esplicitamente richiesti nel brief). È impossibile impedire a tutti i creativi di utilizzare questi elementi di uso comune se un creativo prima di loro l’ha già fatto all’inizio del contest. Quello che si deve impedire è invece l’abuso, il chiaro plagio o la copia.

Come si può evitare il problema plagio/ispirazione?

Il nostro consiglio come già accennato è quello di far seguire al processo di ispirazione (anche da fonti comuni) degli step fondamentali, l’assimilazione dell’ispirazione stessa e la rielaborazione. Non si deve aver fretta di caricare la prima proposta, facendola seguire da troppe declinazioni simili tra loro. Bisogna invece avere la pazienza di assimilare le informazioni del brief, le richieste del cliente e le fonti di ispirazione che si sono ricercate. Solo in questo modo si potrà caricare una proposta veramente creativa, unica, bella o brutta non importa (bella è meglio…) ma in ogni caso diversa da tutte le altre. Abbiamo assistito a dei contest in cui dei creativi avevano individuato elementi a cui nessuno aveva pensato, ispirandosi a fonti esterne ma rielaborandole e facendo della ricerca, e nessuno degli altri partecipanti si è permesso di copiare, visto che il concept era indissolubilmente legato al primo e unico creativo che l’aveva prodotto, cosa riconosciuta anche dal cliente stesso.

Un creativo è dunque il risultato di tre momenti: ispirazione, assimilazione, elaborazione. Metteteci in mezzo altri momenti (come la ricerca o la documentazione) se volete, l’importante è non passare troppo in fretta dall’ispirazione direttamente allo sviluppo dell’opera finita.

Come interfacciarsi con il cliente?

Innanzitutto bisogna avere pazienza e umiltà. Chi ha lavorato o lavora all’interno di agenzie di comunicazione sa l’importanza di saper interfacciarsi con un cliente. Un cliente è un essere umano come noi, può cambiare idea o può essere indeciso. Inoltre, cosa non da poco, può non riuscire a dedicare a tutti i partecipanti di un contest le stesse/giuste attenzioni. Questo per l’alta partecipazione ai contest su IamaSource (e ne siamo onorati). Il segreto per interfacciarsi al meglio con un cliente può essere dunque di catturare la sua attenzione con la propria proposta migliore per poi aprire un dialogo e proseguire nel proprio progetto. Una proposta che passa inosservata può pregiudicare l’inizio di uno scambio proficuo, ecco dunque che ritorniamo all’importanza di una proposta fortemente creativa già dai primi momenti del contest.

Ricordiamo inoltre l’uso della bacheca per commenti e segnalazioni di carattere generale. La bacheca non è un forum o una chat: per comunicare con il cliente in merito ad una singola proposta c’è la pagina di  dettaglio.

La bacheca serve al cliente per comunicazioni sull’andamento del contest, per aggiornamenti, e in generale per trasmettere informazioni utili a tutti.

La bacheca serve ai creativi per richiedere chiarimenti sul brief o sull’andamento del contest (es. è il caso di esplorare altre strade?) e non per segnalare plagi o discutere su argomenti poco interessanti per il cliente (es. come faccio a caricare la mia proposta?). Per questa e altre segnalazione c’è sempre il tasto “segnala abuso” oppure, per chiarimenti, ci potete sempre contattare via mail.

I consigli che diamo ai clienti.

Questo articolo è principalmente rivolto ai creativi della community di IamaSource ma ovviamente anche ai clienti. Per completare il discorso elenchiamo dunque i consigli che diamo a quest’ultimi. Questo è sicuramente un argomento di interesse per i creativi e per i futuri clienti di IamaSource.

1) Utilizzare la votazione a stellette per indirizzare un giudizio rapido alle proposte facendo riferimento a queste linee guida per la votazione delle proposte.

Se il cliente vuole seguire una sua linea guida personale per le votazioni non ci sono problemi, basta notificarlo nella bacheca in modo che tutti i partecipanti ne siano a conoscenza.

2) Seguire il contest giornalmente o dedicare una risorsa alla conduzione del contest. Il cliente è il primo ad avere l’interesse ad ottenere il massimo dal proprio contest, quindi, anche se non si ha il rischio di contest abbandonati, questa è una cosa che teniamo a ricordare.

3) Se il contest ha una partecipazione piuttosto alta e non si riesce a dedicare il giusto tempo a tutti fare ampio uso delle stellette e dedicare i propri commenti a chi, in quel momento, ha una votazione alta o, comunque, a chi richiede spiegazioni.

4) Quando opportuno, richiedere modifiche per personalizzare ulteriormente un lavoro che sembra interessante.

5) Attenersi al brief il più possibile. Cambi di rotta sono consentiti (e umani) l’importante è che siano comunicati ai creativi con un aggiornamento del brief/commento in bacheca.

6) Dedicare attenzione a chi richiede una spiegazione.

Chi vorra proseguire nel confronto con spunti interessanti è il benvenuto, è sufficiente inviare un commento qui sotto.

Buona creatività!

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