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Come fare SEO con chiavi di ricerca basate su domande

domande

Su Google ogni anno vengono effettuate 2 miliardi di miliardi di ricerche.

Abbiamo appositamente preferito usare l’espressione estesa invece che il termine “trilioni” proprio per darvi l’idea della portata delle ricerche “assorbite” da Google.

Di queste ben 160 bilioni (160 mila miliardi) sono effettuate con chiavi di ricerca basate su domande. Un dato davvero significativo.

Eppure in giro c’è chi dice ancora che fare SEO è inutile. Visti i dati, ne siamo proprio sicuri?

Fare SEO: tra search intent e intelligenza artificiale

Il punto è che la SEO è cambiata e non potrebbe essere altrimenti considerato che è cambiata la realtà che ci circonda.

punto interrogativoNoi cambiamo, le nostre intenzioni cambiano e di conseguenza cambiano gli algoritmi e così pure le strategie per leggerli e interpretarli.

Ma che cosa significa “chiavi di ricerca basate su domande”?

In buona sostanza sono quelle query che Google identifica come domande dirette al suo algoritmo e che rivelano quindi l’intento profondo dell’utente.

Ad esempio: “Qual è il miglior frullatore?

Questa è una query con una search intent implicita, ovvero quella dell’acquisto.

Ma l’utente sta chiedendo esplicitamente al motore di ricerca qual è il prodotto migliore sul mercato e quindi Google gli fornirà in prima istanza siti che mettono a confronto vari prodotti per fascia di prezzo.

L’intento finale molto probabilmente è quello di capire quale prodotto acquistare, ma questo passa attraverso una domanda che rivela la necessità di stabilire un dialogo con la macchina che sta dall’altra parte.

I sistemi di intelligenza artificiale stanno cambiando il nostro modo rapportarci alla tecnologia e la ricerca online è il primo segnale di questo cambiamento.

L’utilizzo delle interfacce vocali rappresenta l’avanguardia di una mutazione in atto già da qualche anno.

Ma senza scendere ulteriormente nei dettagli qui vogliamo rispondere alla domanda riportata nel titolo, ossia “Come fare SEO con chiavi di ricerca basate su domande”?

Google negli anni ha cercato di offrire agli utenti un servizio di ricerca sempre più efficace ed efficiente, rilasciando via via aggiornamenti del suo algoritmo sempre più “istruiti” sulle reali intenzioni degli utenti.

Proprio come un’intelligenza artificiale che impara dalle domande del suo interlocutore.

 

Tipi di domande e strategie di ottimizzazione dedicate

Possiamo suddividere queste domande in 3 grandi “famiglie”:

fare seoDAQ (Direct Answer Question). Sono domande che invitano a una risposta diretta e sono solitamente introdotte dalle parole “quale”, “dove”, “chi”, “quando”. Ad esempio: “Dove è nato Wiston Churchill?”. Google offrirà una risposta breve, univoca e immediata.

SAQ (Short Answer Question). Sono invece domande richiedono una risposta un po’ più articolata ma comunque breve. Queste domande solitamente interrogano il motore di ricerca su una possibilità (“Può…”), su una motivazione (“Perché…”) o su una eventualità futura (“Cosa accadrà…”)

LAQ (Long Anser Question). Queste domande sono quelle più “discorsive”, che richiedono risposte mirate ma al tempo stesso articolate. Il classico esempio è quello della ricetta: “Come si fa la crema pasticcera?”.

Ognuna di queste query richiede operazioni di ottimizzazione dedicate. Vediamo, dunque, come fare SEO in modo che i tuoi contenuti siano trovati da coloro che manifestano questo tipo di search intent.

 

 

  • Ottimizzazione per le DAQ

Se vuoi realizzare un contenuto che risponda a una specifica domanda diretta da parte degli utenti dovresti inserire la risposta nel primo periodo e farla precedere dalla domanda. Così permetti a Google di associare intento di ricerca e contenuto. Dopodiché puoi iniziare ad approfondire ed elaborare un contenuto più ampio ed esaustivo cercando in questo modo di attirare backlink di qualità.

  • Ottimizzazione per le SAQ

In questo caso la risposta seppur breve sarà un po’ più articolata. Il consiglio è quello di creare un contenuto che partendo dalla domanda iniziale si sviluppa in modo logico in modo da rispondere ad altre domande legate alla prima. Lo puoi fare suddividendolo in paragrafi ognuno dei quali è la risposta alla domanda posta nel titoletto che lo introduce. Usa un linguaggio semplice e frasi brevi per non stancare il lettore e coinvolgerlo maggiormente.

  • Ottimizzazione per le LAQ

Le domande che richiedono risposte articolate e quindi anche contenuti più articolati e approfonditi. In questo caso la qualità è un requisito essenziale; qualità del contenuto, ma anche qualità della lettura e quindi della forma. Usare immagini, titoli, paragrafi brevi e citazioni possono facilitare la lettura. Inoltre potresti anche creare un video Youtube per rispondere alla domanda e collegarlo all’articolo. I video Youtube garantiscono ottime performance di indicizzazione.

 

Come ricercare chiavi di ricerca basate su domande

Ti segnaliamo un paio di strumenti molto utili:

E in aggiunta alcune strategie che puoi sfruttare utilizzando il motore di ricerca. Quando inserisci una query, infatti, prima dell’invio Google ti suggerisce alcune varianti alla tua domanda che potresti prendere in considerazione. Dopo l’invio, oltre ai risultati della SERP, ti appariranno anche i suggerimenti della sezione “Le persone hanno chiesto anche” e in fondo alla pagina le ricerche correlate.

Questi sono tutti spunti utili per fare SEO mirata alle intenzioni di ricerca degli utenti. Come vedi le operazioni sono semplici, ma tante, quindi ti consigliamo di metterti subito al lavoro.

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