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Esempio di come si crea una customer journey map

Una customer journey map altro non è che la rappresentazione visiva del percorso che il cliente deve compiere l’azione da voi indicata.

Può trattarsi di una semplici iscrizione alla newsletter oppure di un vero e proprio acquisto online.

Tale rappresentazione è importante perché ti permette di comprendere i passaggi, anche mentali, che l’utente deve compiere per arrivare l’obiettivo.

Questo ti offre la possibilità di ottimizzare l’esperienza utente, valutando i colli di bottiglia che impediscono il corretto fluire della navigazione.

Vediamo insieme un esempio di come costruire una customer journey map efficace.

 

Se parliamo di realizzazione grafica il risultati finale sarà più o meno simile a questo:

 

 

Ma è ciò che sta dietro la creazione di una customer journey map che è davvero importante, ovvero la psicologia dell’utente che naviga e compie azioni attraverso il vostro sito.

Per prima cosa devi definire bene la tipologia di utente che atterra sul tuo sito. Potresti trovarti a dover creare diversi profili e per ognuno di essi dar vita a una mappa differente. Perché persone diverse si comportano in modo diverso.

Una volta fatto questo devi fare un lavoro di immedesimazione e provare a entrare nella mente dell’utente. Cosa pensa? Cosa fa? Cosa cerca? Quali sono gli elementi che lo attirano maggiormente? Quali sono le scelte che compie?

Quindi individua i touchpoint ovvero le “tappe” che idealmente l’utente potrebbe percorrere all’interno del tuo sito prima di arrivare all’obiettivo. Questo percorso dipende da quali emozioni, pensieri, obiettivi, difficoltà, opportunità, l’utente “vede” e “sente”.

Quali sono le emozioni che un touchpoint evoca nell’utente? Quali sono i suoi pensieri? Quali è l’obiettivo che vuole raggiungere o il risultato che vuole raggiungere? Quali sono le difficoltà che sente e che lo agitano? Quali sono al contrario le opportunità che intravede e che desidera cogliere?

Rispondendo a tutte queste domande, che logicamente fanno parte della sfera interiore dell’utente, arriverai a definire il percorso logico e quindi anche concreto che questi si troverà a compiere per raggiungere il traguardo prefissato.

Tieni traccia dei percorsi che i tuoi utenti-tipo compiono e ottimizza al meglio i passaggi tenendo conto di ciò che sentono e di ciò a cui aspirano.

Un lavoro non semplice, che richiede un grande sforzo di immedesimazione, ma che se fatto bene può portare grandi risultati in termini di conversioni.

Provaci!

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