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Le basi per diventare un esperto cloud

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Ok, diciamolo subito: dopo aver letto questo articolo non diventerai un sistemista cloud, ma forse ti sarai fatto un’idea un po’ più precisa di che cosa è il clouding, a cosa serve e quando dovrebbe essere utilizzato.

Se vuoi diventare un vero esperto cloud ti consigliamo di iniziare a studiare la materia più a fondo e a farti piano piano le ossa sul campo.

Si tratta infatti di una professionalità sempre più richiesta in ambito business, ora che tutte le aziende stanno inziando a trasferire il loro know-how sulla “nuvola”.

Cos’è il cloud?

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Ma partiamo dalle basi, appunto: che cos’è il cloud?

Potremmo definire grossolamente il cloud come una “porzione” di computer che può essere affittata ad altri o presa in affitto.

Amazon ad esempio gestiscce un sistema di clouding molto potente che mette a disposizione di altre aziende.

Questo comporta alcuni notevoli vantaggi per “l’affittuario”.

La possibilità di utilizzare un computer in remoto tramite Virtual Machine è vantaggioso in termini di costi di gestione e manutenzione dei dati.

È inoltre un sistema globale, raggiungibile in ogni momento da qualunque dispositivo connesso alla Rete in qualsiasi parte del mondo esso si trovi.

A differenza di un semplice server, la potenza del cloud può crescere e diminuire in maniera dinamica a seconda delle esigenze contingenti.

Infine, il cloud non va mai in down al 99,999% (è chiamata la regola dei “cinque nove”). Insomma non ti lascia mai a piedi.

 

La differenza tra hosting e clouding

Ma a questo punto viene naturale chiedersi: che cosa distingue un normale hosting server da un cloud server?

I servizi di hosting offrono pacchetti predefiniti e preinstallati di applicazioni che possono essere utilizzati limitatamente per derminati tipi di operazioni (ad esempio far girare un sito WordPress).

I servizi di clouding invece mettono a disposizione una Virtual Machine che permette all’utente di intervenire sulla porzione di computer presa in affitto in maniera più completa, profonda e flessibile.

Quindi, ad esempio, offre la possibilità di installare applicazioni di qualunque tipo e di gestirle dal proprio terminale interfacciandosi con un normale sistema operativo Windows o Linux.

 

Tipi di cloud

Se vuoi diventare un vero esperto cloud devi sapere che esistono diversi tipi di “nuvole”.

Le Infrastructure Cloud (Iaas) forniscono la struttura “virtuale” di cui l’utente ha il pieno controllo, dalla scelta e gestione del sistema operativo a tutte le altre applicazioni. È un soluzione che garantisce massima flessibilità e controllo, ma che obbliga a gestire e controllare tutto in completa autonomia. Un esempio famosissimo: Netflix gira su una IaaS di Amazon Web Services.

Ci sono poi le Platform Cloud (PaaS) in cui la gestione e il controllo del sistema rimane in capo al provider, per cui per qualsiasi modifica e intervento sul cloud occorre comunque interfacciarsi con esso. È una soluzione meno flessibile, ma già “confezionata” che consente di utilizzare subito le risorse a disposizione senza perdere tempo in installazione e configurazioni.

Infine ci sono i Software Cloud (SaaS), ovvero un tipo di cloud molto specializzato che fornisce un servizio online già ben definito e “impacchettato”. La SaaS è il cloud che più assomiglia a un hosting. E infatti un esempio noto è quello di WIX, un applicazione web su cloud per la realizzazione di siti web.

Per il momento ci fermiamo qui, ma il tema è molto complesso e andrebbe sviscerato ulteriormente. Per questo se sei interessato a diventare un esperto cloud ti rinnoviamo l’invito ad approfondire e a costruirti un know-how pratico da poter “spendere” sul mercato.

Buona fortuna.

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