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Progettare e creare un funnel di marketing che funziona

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In questo articolo cerchiamo di fornire alcuni indicazioni su come creare un funnel di marketing in grado di ottenere gli obiettivi prefissati.

Prima di procedere però è bene chiedersi: che cosa è un funnel?

Partiamo dal significato letterale della parola: “funnel” è un termine inglese che in italiano può tranquillamente essere tradotto con “imbuto”.

L’imbuto, lo conosciamo tutti, ha la sua forma caratteristica, largo in cima e molto più stretto in basso.

Ma cosa c’entra tutto questo con il marketing? Se proseguite nella lettura lo scoprirete

Il funnel è dunque a conti fatti una “canalizzazione”, ovvero un percorso lungo il quale avvengono accadono delle cose.

Se parliamo di marketing, allora stiamo evidentemente parlando di prospect, di potenziali clienti.

“Potenziali”, in quanto il nostro obiettivo è renderli “reali” alla fine del percorso. Il raggiungimento di questo obiettivo si chiama in gergo “conversione”.

Dunque, ricapitolando: creare un funnel di marketing significa studiare e implementare un percorso che raccoglie ipoteticamente tutti i clienti potenziali e li conduce all’obiettivo finale, la conversione.

Conversione che può in realtà tradursi non solo in vendita di un prodotto, ma anche in qualsiasi altro tipo di azione desiderata.

Capite bene che, inevitabilmente i “convertiti” saranno molti meno dei “potenziali” iniziali. Da qui l’idea e l’immagine dell’imbuto, appunto.

Elementi base per creare un funnel

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Chiarito il significato di funnel, vediamo ora in sintesi 3 fattori/elementi sui quali si basa la sua costruzione e implementazione.

Il primo elemento in ordine (crono)logico da considerare è la “consapevolezza”. Se dobbiamo attirare il maggior numero possibil e di prospect verso il nostro funnel, dobbiamo creare innanzitutto consapevolezza intorno al nostro brand (chi siamo? Cosa facciamo? Quale problema risolviamo?). Questo vuol dire fare l’identikit della buyer persona (il cliente ideale) e attuare specifiche azioni di lead generation per portarlo sulla “bocca” del nostro fantomatico imbuto.

Il secondo passo da compiere è quello della “relazione”, costruire cioè un rapporto di fiducia con l’utente, offrendo a d esempio contenuti e informazioni a lui utili in cambio ad esempio del suo contatto email.

Terzo step: “nutrire” il contatto. Un volta acquisito il contatto la prima cosa da fare non è vendere, ma continuare a offrire contenuti di valore come se questa fosse la cosa più naturale e ovvia del mondo. Quindi ad esempio creando una campagna di email marketing volta a rafforzare quel legame che a questo punto si farà ancora più forte e indistruttibile.

A quel punto il più è fatto. Nel momento in cui l’utente avrà bisogno di voi, sarà lui a contattarvi e a quel punto la vendita sarà praticamente automatica.

Questo vuol dire di fatto creare un funnel di marketing per la vendita.

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