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Come testare la vostra applicazione con il crowdtesting

crowdtesting testare le app su iPhone, android o qualsiasi altro dispositivo.

Uno dei punti più critici dello sviluppo di una app è sicuramente quello inerente la fase di test.

Ogni sviluppatore che ha avuto a che fare con il rilascio di un app senza aver fatto un buon bug test in precedenza, sa quanto può diventare frustrante entrare nel vortice delle segnalazioni, degli aggiornamenti e dei bug fix eseguiti d’urgenza (senza contare che se sviluppate per iOS l’app rimane difettosa per settimane). Certo l’evoluzione dei sistemi operativi e degli ambienti di sviluppo hanno reso la vita più facile a tutti, ma ciò nonostante mentre ancora non abbiamo finito la build della nostra app, ecco che dove prima funzionava tutto, compare un bug insidioso.

Direte voi: “ma sul mio iPhone l’app funziona” o anche un esclamazione più antica del tipo: “ma dal mio browser non vedo nessun problema”. Chi ha vissuto situazioni come questa sa bene che i problemi nello sviluppo software sono sempre li ad attenderci, nascosti furtivi come ninja che attendono il rilascio ufficiale per comparire in tutta la loro bruttezza, scatenando le ire di orde di programmatori adirati per non avere notato prima la svista dentro il codice di quell’ applicazione che sembrava essere perfetta.

Questo incubo ricorrente ormai tende però a svanire, lasciando il posto ad un tiepido risveglio chiamato “Crowdtesting”.

Ma cos’è di preciso questo Crowdtesting?

La risposta è molto semplice. Immaginate di avere a disposizione 1.000 amici che testano per voi la vostra applicazione, ognuno con il suo device, ognuno con le sue competenze specifiche. Alla fine, dopo magari 3 giorni di prove, vi scrivono un report dettagliato con tutti i bug identificati. Oppure fanno una gara a chi trova prima i bug! Una volta verificata la presenza di questi problemi, li risolvete tutti in una volta e… Voilà al prossimo aggiornamento la vostra applicazione dei sogni sarà totalmente priva di bug! Certo la perfezione assoluta sappiamo che nel mondo della programmazione è un concetto molto astratto, però con un sistema di analisi basato su quello che viene definito “Crowdtesting” la probabilità che a 1.000 o 10.000 persone sfugga un bug è nettamente inferiore rispetto all’analisi effettuata da una sola persona o da un team formato da pochi membri.

È la vecchia storia “dell’unione che fa la forza”, ormai i servizi basati su questa unione e sul potere della folla orientata allo sviluppo di un progetto (il “Crowdsourcing“) hanno contribuito a rendere facilmente accessibili servizi che fino a poco tempo fa comportavano un grande impiego di risorse umane ed economiche.

Il nostro servizio di Crowdtesting, mette a disposizione dei nostri clienti una community di oltre 50.000 tester e una piattaforma totalmente configurabile. Tramite il nostro servizio infatti è possibile configurare le richieste di test in diverse modalità e scegliere i tester adeguati (device, versione del sistema operativo, browser, posizione geografica, ISP e tantissimi altri parametri).

Inoltre con Starbytes avrete la possibilità di gestire personalmente passo dopo passo tutte le fasi del test (Private Crowd) oppure potrete lasciare a noi la parte più faticosa e dedicarvi nel frattempo a quello che più vi piace (Managed Crowd) tanto i risultati sono garantiti in entrambi i casi.

Per tutte le altre informazioni potete visitare la pagina dedicata al nostro servizio di Crowdtesting

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