Naming

Cambiare nome all’azienda: 5 suggerimenti utili

Ci sono stati molti naming contest su Starbytes, alcuni per la creazione di un nuovo nome per una start-up o un nuovo prodotto, altri per uno spin-off della propria impresa, altri ancora per affrontare la delicata fase in cui è necessario cambiare nome all’azienda. Infatti durante la storia di una qualsiasi impresa o start-up possono succedere molti eventi e in alcuni casi può essere necessario arrivare a cambiare nome all’azienda.

I casi possono essere diversi: una fusione/acquisizione, oppure un ampliamento delle competenze aziendali, l’aggiunta di più prodotti/servizi nella propria gamma, una nuova strategia aziendale (es. quando ci appresta a raggiungere un mercato internazionale) o altro.

La necessità di cambiare nome all’azienda può capitare a qualsiasi tipo di impresa, dalle PMI alle grandi multinazionali. Basta pensare all’esempio recente di Total ed Erg che hanno fuso i loro nomi in seguito alla fusione tra le due compagnie, così come “Banca Intesa” e “Sanpaolo”. Cambiare nome all’azienda non è sempre facile, sopratutto quando si parla di brand molto noti.
Ricordiamo il caso “Omnitel” che prima di diventare “Vodafone” ha fatto un lento passaggio per abituare i propri clienti: da “Omnitel” a “Omnitel Vodafone”, poi “Vodafone Omnitel” e infine “Vodafone”. Ci sono anche i casi di ripensamenti: ricordiamo il cambio di nome prodotto attuato dalla Kellog’s per il “Coco Pops”, diventato “Choco Krispies” e, dopo alcuni anni, tornato ad essere “Coco Pops”.

5 consigli utili per cambiare nome all’azienda

Qualunque sia la ragione per cui si è costretti a prendere la decisione di cambiare nome all’azienda è importante tenere a mente alcuni aspetti sia nella fase di studio del nuovo nome che dopo la scelta.

1) Non si torna indietro: nonostante l’esempio di Kellog’s quando si sceglie di cambiare nome all’azienda o al prodotto bisogna valutare tutte le possibilità. Per questo un naming contest dove si ricevono centinaia di idee sulla base delle proprie esigenze ci sembra un’ottima strada per evitare di sedersi intorno ad un tavolo nell’attesa che arrivi “l’illuminazione” e appaia il nuovo nome.

2) Analisi della concorrenza: abbiamo parlato in un altro post di come è possibile ottenere supporto anche su Starbytes per la fase di analisi della concorrenza. Nel caso si arrivi a cambiare nome all’azienda una parte dell’analisi della concorrenza può essere finalizzata allo studio dei nomi dei competitor: perchè si chiamano così? Quali valori racchiudono i loro nomi? Sono nomi di fantasia o hanno all’interno le caratteristiche proprie del prodotto o servizio? Si possono ottenere degli ottimi spunti per capire quale direzione prendere con il nuovo nome.

3) Motivare il cambiamento: la curiosità dei clienti va appagata sia che si tratti di un cambio dettato da un ingrandimento della propria attività sia che si tratti di un fallimento. Se si decide di cambiare nome all’azienda è meglio strutturare una comunicazione mirata piuttosto che lasciare che si facciano congetture (magari sbagliate) all’esterno. Anche un’acquisizione o un fallimento possono essere comunicati in maniera positiva puntando sulla novità o sulla volontà di riportare l’azienda al successo.

4) Non aver paura del passato: indipendentemente dalla dimensione e dalla popolarità del brand ci sarà sempre qualcuno che si ricorderà del “vecchio nome”. Senza arrivare al caso di “Vodafone Omnitel” in una prima fase dopo il cambio di nome è importante non nascondere le proprie radici. Anche durante le presentazioni aziendali è meglio motivare le nuove scelte strategiche che hanno portato a cambiare nome all’azienda piuttosto che far finta di nulla e sentirsi dire a fine presentazione “…conoscevo un’altra azienda che faceva questi prodotti/servizi” scoprendo poi che si stanno riferendo al vecchio nome.

5) Il passato… è passato: se si è presa la difficile scelta di cambiare nome all’azienda dopo una prima fase di assestamento bisogna usare il nuovo nome senza rimpianti. E’ vero che non si deve avere paura del passato, ma rimanere per molto tempo attaccati al vecchio nome può essere una leggerezza che vanifica gli sforzi fatti. Dalla comunicazione istituzionale alle presentazioni, dai biglietti da visita alla risposta delle centraliniste il cambio del nome deve essere coordinato alla perfezione. E dopo il periodo di “affiancamento” è importante voltare pagina e lasciare che il vecchio nome acquisisca solo un ruolo marginale nella storia o nell’introduzione dopo la prima stretta di mano.

Se hai deciso di cambiare nome all’azienda e ti serve un’idea chiedi ai creativi di Starbytes: in ogni gara creativa per un nuovo nome si ricevono in media 400 proposte di nomi. Buona scelta.

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