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Guida pratica all’analisi SEO del tuo sito

Come abbiamo sempre sottolineato su queste pagine, la SEO è una disciplina assai complessa che richiede tempo, attenzione e tanta, tanta pazienza.

È un mondo quasi infinito fatto di piccoli e grandi accorgimenti tecnici e strategici che nel tempo possono incidere in modo importante sulla visibilità e l’appetibilità di un sito web.

Per questo motivo una corretta analisi SEO deve prendere in considerazione non solo i fattori on-page (ottimizzazione dei contenuti) e off-page (acquisizione e gestione di backlink), ma anche quelli tecnici.

Cosa intendiamo per “fattori tecnici”? Prosegui nella lettura di questo articolo e lo scoprirai.

Analisi SEO “tecnica”

Un sito web può essere “visto” da due prospettive differenti che rappresentano di fatto le due facce della stessa medaglia: dal punto di vista degli utenti è fondamentale creare un sito web facilmente accessibile, con un buon livello di usabilità e contenuti interessanti e utili; dal punto di vista dei motori di ricerca occorre invece implementare una serie di requisiti tecnici in grado di renderlo facile da indicizzare e ben visibile in base alle ricerce degli utenti.

Un’analisi SEO dei fattori tecnici prende in esame proprio il punto di vista dei motori di ricerca.

Qui di seguito troverai alcune indicazioni preziose su come verificare il buon funzionamento tecnico del tuo sito web in prospettiva SEO.

 

6 fattori SEO che non puoi ignorare

La sitemap, ad esempio, è uno di quegli elementi che i motori di ricerca considerano essenziali per la buon indicizzazione di un sito web. La sitemap ideale dovrebbe essere senza errori di indicizzazione, sintetica (ovvero con un basso numero di pagine da indicizzare), sempre aggiornata, registrata sulla Google Search Console.

In secondo luogo verifica quante sono le pagine effettivamente indicizzate. Se il loro numero (al netto di quelle escluse volontariamente) è di molto inferiore rispetto alle pagine c’è qualcosa che non va. Forse hai qualche risorse bloccata involontariamente. Sbloccala utilizzando ad esempio il file Robots.txt e verifica attraverso la Google Search Console che Javascript e CSS non causino problemi al crawling del motore di ricerca.

Un altro aspetto che devi considerare riguarda il cosiddetto crawl budget ovvero il numero di pagine scansionato in un dato periodo di tempo (1 mese ad esempio). Questo budget rappresenta una risorsa e in quanto tale non deve essere sprecata. Per questo motivo devi ripulire il tuo sito da contenuti inutili, duplicati ed eventualmente impostare delle regole di disallow nel file robots.txt. Se lo stesso contenuto è accessibile da diversi url, inoltre, utilizza la funzione di URL parameters di Google Search Console per comunicarlo al motore di ricerca. Controlla anche lo stato dei link interni e l’eventuale presenza di collegamenti non funzionanti (broken link). Riduci infine il numero di redirect se questi non sono necessari.

Per quel che riguarda la buona navigabilità del tuo sito web devi assicurarti che tutte le risorse e i contenuti pubblicati siano facilmente raggiungibili con al massimo 3 click di “distanza” dalla homepage. Strutture troppo complesse e articolate infatti possono non essere viste di buon occhio dagli spider.

Tra i fattorei SEO più importanti, forse il più importante nel 2018 è la cosiddetta page speed ovvero la velocità del sito. Google in particolare considera questo elemento fondamentale per poter garantire il massimo livello di usabilità ai suoi utenti. Infine il tuo sito deve essere anche ben ottimizzato per la navigazione su mobile che oramai ha superato in termini di traffico la classica navigazione via desktop.

Quelli appena elencati sono i principali fattori che devi considerare per un’analisi SEO e approfondita del tuo sito web. Quindi controllali sempre e verifica che tutto sia a posto; ne guadagnerai enormemente in termini di visibilità e credibilità.

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