Guide Clienti

10 cose da non dire mai al vostro graphic designer

graphic designer

Abbiamo già avuto modo di mettere in evidenza il difficile rapporto che talvolta può instaurarsi tra cliente e graphic designer: incomprensioni e difetti di comunicazione possono mettere a repentaglio la buona riuscita di un progetto lasciando insoddisfatte entrambe le parti. Per far sì che questo non accada il cliente deve innanzitutto prendere consapevolezza del fatto che quello del disegnatore grafico è un mestiere pieno di criticità e che non tutte le richieste possono essere esaudite. La professionalità del designer non deve mai essere messa in discussione; occorre sempre cercare un confronto sereno avendo ben chiaro in mente che si ha difronte un professionista del settore.

Bellissima infografica sul rapporto tra graphic designer e cliente

L’infografica che vedete qui di seguito elenca 10 cose da non dire mai al graphic designer, 10 cose che potrebbero infastidirlo mettendo a rischio il vostro rapporto di lavoro.

    1. Potrà sembrare un’ovvietà, ma è bene evitare di chiedere al graphic designer di lavorare gratis adducendo come motivazione il fatto che ciò “farà curriculum”. Questo svilisce la sua professionalità. Sarà eventualmente il professionista a valutare l’opportunità di applicare sconti e tariffe di favore.

 

    1. Anche il paragone con altri professionisti non è certamente un buon modo per cominciare una collaborazione. Il disegnatore grafico a cui avete deciso di rivolgervi probabilmente può vantare una formazione specifica di alto livello e anni di esperienza sul campo. Tenetene conto.

 

    1. Contrattare e tirare sul prezzo non sempre può rivelarsi una buona mossa a livello strategico. In effetti il creativo potrebbe anche essere disposto a concedere uno sconto di propria iniziativa, ma la vostra richiesta, troppo diretta e sfacciata, potrebbe infastidirlo e fargli cambiare idea. Evitate, soprattutto se il preventivo è corretto e in linea con il budget che vi eravate prefissati.

 

    1. Dal punto di vista tecnico, se avete del materiale grafico da fornire al designer per eventuali rielaborazioni e personalizzazioni, assicuratevi che sia disponibile in un formato “aperto” e modificabile.

 

    1. Allo stesso modo evitate di inviare immagini a bassa risoluzione che non possono essere in alcun modo essere utili al vostro progetto. La qualità è un fattore decisivo e ogni graphic designer si sente gratificato e stimolato quando può lavorare con materiale di valore.

 

    1. Riportare feedback dall’esterno sul lavoro in corso d’opera può certamente essere di aiuto per il graphic designer. Tuttavia non bisogna mai basare il proprio giudizio esclusivamente sull’opinione, spesso non veritiera, di amici e parenti.

 

    1. “Puoi fare il logo più grande?” Ecco una richiesta che spesso infastidisce il professionista. In quanto tale egli sa valutare le proporzioni e i rapporti con gli altri elementi grafici utilizzati all’interno del progetto.

 

    1. Siate tempestivi nel fornire feedback e impressioni sul lavoro in corso di svolgimento. Il graphic designer desidera sapere la vostra opinione e avere un riscontro immediato in modo da non dover lavorare “a vuoto”.

 

    1. C’è ovviamente un limite “umano” alle revisioni che potete chiedere al progettista. Anche in questo caso vi consigliamo di fidarvi della sua opinione di esperto in materia e professionista qualificato. Insomma, se avete dubbi, fidatevi del suo giudizio.

 

  1. Il momento del brief è fondamentale per poter realizzare un buon lavoro. Evitate di fornire indicazioni imprecise e non attinenti al progetto. Siate chiari e sintetici, ma al tempo stesso esaustivi.

cose da non dire al graphic designer

Ti potrebbero interessare